Il Gruppo Archeologico cadorino organizza per Venerdì 19 settembre 2025
una visita al MUVAR, Museo dell’Uomo di Val Rosna,
alla Chiesa di Santa Maria Assunta a SOVRAMONTE
e al Museo archeologico di LAMON
con il seguente programma:
ore 08,00 Partenza da Auronzo, piazza Vigo con arrivo a Tai alle ore 8,30 circa; fermate nei vari paesi per far salire i partecipanti. Si prosegue per Sorriva- Sovramonte attraversando Longarone – Belluno – Feltre;
ore 10,30-12,00 Visita guidata, in due gruppi, al MUVAR, Museo dell’Uomo della Val Rosna accompagnati da Trame di Storia;
ore 12,15 Visita alla chiesa di S. Maria Maggiore (importante affresco quattrocentesco dell’Ultima Cena);
ore 13.30-15.00 Pranzo facoltativo presso l’Osteria Ponte Serra sul tragitto per Lamon;
(in alternativa il locale offre anche servizio bar-panini).
ore 15,00-16,30 Visita guidata al piccolo ma interessante museo archeologico di Lamon dove sono esposti i reperti provenienti dall’area archeologica della frazione di S. Donato.
Giornata di apertura della Festa del Fagiolo, che entrerà nel vivo nel corso della serata
ore 17,30 partenza per il rientro con arrivo a Tai per le 19,30 e in Auronzo per le 20,00.
Per informazioni e prenotazioni: archeocadore@gmail.com
348 7201103 Giovanna D 329 4321415 Giovanni ZS
368 7303075 Tiziana DB 335 8429248 Giuseppe S
29 agosto 2025
MUVAR – Museo dell’Uomo di Val Rosna, Campagna Sorriva, Sovramonte
Il museo ci parla dei primi umani che hanno popolato la catena alpina e, attraverso la sepoltura dell’Uomo di Val Rosna, vissuto 14000 anni fa, ci mostra la vita e le credenze dei cacciatori raccoglitori Sapiens che iniziarono a frequentare le Alpi nelle fasi finali dell’ultima glaciazione. Il protagonista è naturalmente l’Uomo di Val Rosna – o Uomo di Villabruna -, tra le più importanti sepolture epigravettiane dell’arco alpino europeo che, tra le altre cose, presenta la più antica otturazione dentale al mondo e una delle prime forme di arte funeraria.
Chiesa di Santa Maria Assunta, Servo di Sovramonte

È posta su una collina poco distante dal centro del paese, un tempo circondata dal cimitero, trasferito poi alla chiesa di San Rocco durante l’epoca napoleonica. Documentata dal 1085 ha subìto ampliamenti significativi nel XVI secolo. La facciata è semplice, con un rosone centrale riemerso durante i restauri del 1968 e un portale romanico. All’interno pregevoli affreschi del XIV-XVI secolo tra cui il meglio conservato è un’ “Ultima Cena” con gamberi della 2° metà del ‘400, attribuito a Giovanni di Francia. Altari con dossali in legno intagliato e dipinto dedicati a diverse figure religiose, opere di Giovanni e Marco da Mel e di Francesco Fringimelica e molto altro. La sagrestia conserva pregiati arredi e vasi sacri. Il campanile, costruito nel XV secolo in stile romanico-gotico, è alto 36 metri e ha una cuspide coperta a scandole.
Museo Civico Archeologico di Lamon
Raccoglie i reperti degli scavi archeologici della necropoli romana di San Donato che hanno messo in luce 80 sepolture. La necropoli presenta caratteristiche del tutto eccezionali che, allo stato attuale delle conoscenze, non sembrano avere raffronto in alcuna altra necropoli dell’epoca per la particolare tipologia delle inumazioni. Da notare la presenza dei famosi orecchini d’argento cosiddetti “a B” che per la loro particolarissima foggia sono stati scelti come simbolo della mostra.
