Pieve di Cadore, Salone della Magnifica Comunità
Martedì 23 aprile 2024 ore 17,30

Gruppo Archeologico Cadorino in collaborazione con MARC e Magnifica Comunità di Cadore invita alla conferenza:

IL SANTUARIO DI LAGOLE DI CALALZO: novità dalla documentazione epigrafica

Relatori: Lorenzo Calvelli – Sabrina Pesce – Tommaso Fantin
Università Ca’ Foscari Venezia

TEMA:
L’antico santuario politeistico di Lagole di Calalzo ha restituito numerosissimi oggetti portatori di scrittura. I reperti sono iscritti sia in lingua e alfabeto venetici, che in lingua latina e mediante il sistema grafico dei Romani. Sono inoltre presenti diversi casi di commistione, dai quali si evincono i processi di transizione che interessarono il territorio, sia a livello linguistico che socio-culturale. L’analisi autoptica del materiale epigrafico latino ha permesso di avanzare nuove proposte interpretative, aggiungendo un nuovo tassello conoscitivo per la ricostruzione della ritualità che interessò il sito lagoliano nel periodo compreso tra la fase preromana e la piena romanità.

Lorenzo Calvelli  è professore associato di Storia romana ed Epigrafia latina presso l’Università Ca’ Foscari Venezia.
I suoi interessi di ricerca si concentrano sulle dinamiche socio-culturali della comunicazione scritta in prospettiva diacronica. In merito alla ricostruzione storica indaga i rapporti dell’area veneta e adriatica con Roma tra la fine dell’età repubblicana e la tarda antichità, con particolare attenzione ai fenomeni della romanizzazione e della cristianizzazione. Si occupa anche di storia degli studi classici e di usi dell’antico, incluso il fenomeno della falsificazione. A Ca’ Foscari coordina il progetto interdisciplinare “SaInAT-Ve. Sacred Inscriptions from the Ancient Territory of Venetia”, dedicato alla comprensione del rapporto fra scrittura e tradizioni religiose nel Veneto antico in occasione del passaggio fra culture indigene e mondo romano.

Sabrina Pesce è assegnista di ricerca in Storia romana ed Epigrafia latina presso l’Università Ca’ Foscari Venezia. I suoi interessi di ricerca vertono principalmente sullo studio dei rapporti sociali e culturali intercorsi tra le popolazioni epicorie della Regio X (Venetia et Histria) e della provincia romana di Dalmazia con Roma, con particolare attenzione al periodo di passaggio tra la fine dell’età repubblicana e la fase proto-imperiale. Si occupa, inoltre, di storia degli studi classici. Dal 2022 partecipa al progetto «SaInAT-Ve. Sacred Inscriptions from the Ancient Territory of
Venetia», del quale è stata assegnista di ricerca post-doc. Attualmente si occupa di valorizzazione museale, collaborando, tra gli altri, con il Museo Archeologico Nazionale di Venezia.

Tommaso Fantin si è laureato in Lettere antiche presso l’Università Ca’ Foscari Venezia con una tesi sulla documentazione epigrafica in lingua latina proveniente dal santuario di Lagole di Calalzo. Attualmente è iscritto alla laurea magistrale in Scienze dell’Antichità presso la medesima Università.

Locandina pdf