23-25 Novembre 2023, Università Ca’ Foscari Venezia
Writing and Religious Traditions in the Ancient Western Mediterranean

A conclusione del progetto SPIN “SaInAT-Ve: Sacred Inscriptions from the Ancient Territory of Venetia” (https://pric.unive.it/projects/sainat-ve/home), coordinato dal professor Lorenzo Calvelli e organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici di Ca’ Foscari, ha avuto luogo un Convegno Internazionale dedicato al tema del rapporto tra la scrittura e le tradizioni e pratiche religiose nel Mediterraneo antico occidentale, nel corso del quale l’Università ha ospitato interventi di docenti provenienti da diversi atenei di prestigio italiani ed europei.

Nell’ambito del convegno è stata presentata per la prima volta la lamina in argento del monte Calvario (Auronzo), ritrovata nei primi anni Duemila, di cui abbiamo notizia per un breve testo della dott.ssa Giovanna Gangemi  inserito nel volume  “Altnoi“. Si tratta della raffigurazione di un tempio (naskos) con all’interno due figure. L’uomo offre una patera (piatto) alla divinità femminile. Il fatto che sulla lamina sia iscritta una F maiuscola fa ipotizzare che la divinità sia la dea Fortuna, che aveva molti attributi fra cui quelli di favorire i parti, la crescita delle messi e la fertilità. Ma era anche una dea del destino e della morte, legata quindi a culti oracolari.

Altri indizi collegati, da studiare per scoprire frammenti della nostra storia:

La dott.ssa Giovanna Gambacurta nel testo “Geografia e forme della divinazione nel Veneto preromano”  ha ipotizzato che in uno dei dischi di Auronzo il personaggio che infila la mano in un vaso stesse estraendo delle sortes, oggetti con iscrizioni o numeri per predire il destino delle azioni del richiedente.

Il più maestoso tempio della dea Fortuna in Italia è quello di Preneste nel Lazio, che il tempio è strutturato a terrazze, come il monte Calvario. La gens Saufeia, citata nell’iscrizione romana di Valle, era originaria di Preneste.

Una delle iscrizioni del santuario auronzano si può interpretare solo ricorrendo a un termine osco-sannitico, popoli dell’Italia centrale.

 

 

 

 

Auronzo e il Monte Calvario, foto d’archivio

 

 

 

 

Lo scavo sulla sommità del Monte Calvario, dove è stata rinvenuta la laminetta.

 

Programma del convegno intetrnazionale di Venezia