Invito alla presentazione del progetto

Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta.

PROGRAMMA DELL’EVENTO – Venerdì 12 giugno 2026

• Ore 17.30 – Presentazione del progetto
Luogo: Sala Consiliare del Comune di Pieve di Cadore (BL), Piazza Municipio n. 18.
Interverranno:
– Alessandro Asta – Funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno.
– Nicola Carrara – Conservatore del MNU dell’Università di Padova, Dipartimento di Biologia.
– Matteo Da Deppo – Direttore dei Musei della Magnifica Comunità di Cadore.

• Ore 18.00 – Visita guidata al nuovo allestimento
Luogo: MARC – Museo Archeologico Cadorino “Enrico De Lotto”, Piazza Tiziano n. 2, Pieve di Cadore (BL).
Nel corso della serata sarà possibile ammirare i reperti esposti nella loro nuova veste espositiva permanente.

DESCRIZIONE
Una storia dimenticata riaffiora dai depositi universitari dopo oltre un secolo, restituendo al territorio cadorino un tassello fondamentale del suo passato alto-medievale. Nell’ambito di una collaborazione istituzionale tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, la Magnifica Comunità di Cadore e l’Università degli Studi di Padova, i reperti di una necropoli alto-medievale provenienti da Valle di Cadore saranno esposti al MARC – Museo Archeologico Cadorino “Enrico DeLotto” di Pieve di Cadore (BL) implementando la sezione dedicata a questo periodo.
L’inaugurazione della nuova esposizione è prevista per venerdì 12 giugno, con appuntamento alle 17.30 in Sala Consiliare del Municipio di Pieve, dove Alessandro Asta, Funzionario Archeologo della Soprintendenza, Nicola Carrara, Conservatore del MNU dell’Università di Padova e Matteo Da Deppo, Direttore dei musei della Magnifica, presenteranno il progetto “Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta”. A seguire appuntamento al MARC con la visita guidata alla nuova sezione.
La manifestazione, aperta al pubblico, è organizzata nell’ambito delle Giornate Europee dell’Archeologia.
La storia delle scoperte inizia nei primi del Novecento con il rinvenimento, del tutto fortuito, avvenuto nei pressi del torrente Boite, in Comune di Valle di Cadore. Nel 1911 i materiali vennero consegnati al professor Giorgio Dal Piaz dell’Università di Padova e successivamente studiati dall’archeologo Raffaello Battaglia, che ne curò la pubblicazione scientifica. Da allora, i reperti sono rimasti custoditi nei magazzini del Museo di Antropologia dell’Ateneo patavino, finendo progressivamente nel dimenticatoio.
La seconda scoperta è avvenuta esattamente 110 anni dopo, nel 2021. Durante un massiccio lavoro di catalogazione all’interno dei musei dell’Università di Padova, il lotto cadorino è stato nuovamente identificato. Nonostante l’ottimo stato di conservazione, i reperti avevano perso qualsiasi etichetta o indicazione originaria di provenienza.
Solo grazie a una complessa ricerca d’archivio e alla sinergia tra gli enti è stato possibile ricondurre gli oggetti al contesto di Valle di Cadore e avviarne il restauro conservativo propedeutico al loro ritorno a casa.

Magnifica Comunità di Cadore, Piazza Tiziano 2, 32044 Pieve di Cadore (BL)
0435-32262 0435-32858 www.magnificacomunitadicadore.it www.cadoreshop.it

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